faechan: (Misc | Flower)
[personal profile] faechan
Titolo: Diamond in the rough
Fandom: Suits
Personaggi/Pairing: Jessica Pearson, Harvey Specter
Rating: G (SAFE)
Warnings: pre-serie, gen
Parole: 300
Prompt/Challenge: COW-T, sesta settimana @ [livejournal.com profile] maridichallenge
Disclaimer/Credits: la serie e i personaggi appartengono ad Aaron Korsh e ad ogni altro avente diritto.




Mentre le spiega perché è lì, il ragazzino dello smistamento posta non riesce a star fermo. Parla in modo concitato ma non tralascia alcun particolare, espone i fatti e le sue teorie in merito come se farlo fosse un'abitudine, anche se l'età e l'inesperienza lo portano inevitabilmente ad esagerare. Più Jessica lo ascolta, più la sua attenzione cresce - e non soltanto per quello che le sta raccontando, ma per il modo in cui sta sostenendo la propria causa, per il fuoco che vede ardere in lui, nonostante probabilmente non se ne renda neanche conto. E' evidente che non lo fa per interesse personale, è evidente che gli importa.

Sa riconoscere un'occasione, quando ne vede una. Soprattutto, sa riconoscere chi è come lei.

"Voglio scoprire qualcosa di più" dice alla fine, chiudendo i fascicoli che le ha portato e facendoglieli scivolare davanti.
"Lo scopra, allora" ribatte lui, senza capire.
Lei sorride appena, incrociando le mani sotto il mento. "Non ti andrebbe di darmi una mano?"
"Io? E' il lavoro di un avvocato, questo."
"Lo so."

Lo guarda di nuovo, e lui sostiene quello sguardo senza dire altro - come se sapesse di non averne bisogno, come se avesse intuito di averle offerto senza saperlo più di quanto entrambi potessero aspettarsi.

Daniel una volta le ha detto che a lui è bastato guardarla, per capire. Per sapere di avere tra le mani un diamante grezzo che aspettava solo di venire alla luce.

"Come hai detto che ti chiami?"
"Non l'ho detto."
"Potrei scoprirlo solo alzando il telefono."

Lui la scruta, ancora diffidente ma evidentemente curioso. Non le porge la mano, non le sorride, ma i suoi lineamenti si rilassano e il suo sguardo si fa più acuto, più consapevole.

"Harvey Specter" dice soltanto.
Lei sorride di nuovo, più apertamente. "Jessica Pearson."




Titolo: So we can take the world back
Fandom: Suits
Personaggi/Pairing: Jessica Pearson, Daniel Hardman
Rating: PG (SAFE)
Warnings: pre-serie, gen
Parole: 300
Prompt/Challenge: COW-T, sesta settimana @ [livejournal.com profile] maridichallenge
Disclaimer/Credits: la serie e i personaggi appartengono ad Aaron Korsh e ad ogni altro avente diritto.




"Pensavo che avessi qualcosa di più da dire."

Jessica alza gli occhi dal foglio e incontra quelli di Daniel dall'altro lato del tavolo. Le implicazioni di quanto ha appena letto le appaiono chiare come la luce del giorno, ma non riesce a sentirsene spaventata. Ciò che davvero le interessa, in realtà, è il motivo per il quale lui ha deciso di parlargliene.

"Questa non è solo una vendetta" dice alla fine, cautamente, appoggiando il plico accanto al proprio piatto.
Daniel scuote la testa e versa un bicchiere di Chardonnay per entrambi. "No, non lo è. Questo è il mio futuro. Il futuro che voglio per me e per la mia famiglia. E anche per te." Jessica inarca un sopracciglio, interrogativamente, e lui le sorride. "Ho bisogno di un socio."

Gli occhi di Jessica si accendono - di interesse, di sorpresa e di una gratitudine quasi commossa. Sapere che Daniel si fida di lei fino a questo punto, che la vuole al suo fianco in un'impresa del genere, è già un riconoscimento. Non vuol dire che le basti, però.

"Potrei essere la persona giusta" replica, nascondendo l'emozione dietro un sorso di vino.
"Potresti" conferma lui, divertito.
"Non so cosa dire."
"Non importa. Basta che tu abbia qualcosa da dire il giorno in cui inaugureremo il nostro studio, perché lascerò a te quel genere di discorsi mortalmente noiosi."

Lei ride, entusiasta. "Il nostro studio" ripete, assaporandone il suono sulla lingua.

Daniel alza il proprio calice e lo fa tintinnare contro il suo. "Niente più Gordon, niente più Schmidt, niente più Charles figlio di puttana Van Dyke."
"Hardman Pearson."
"Questa era l'idea." La guarda solennemente, un mezzo sorriso a curvargli appena le labbra. "Ma dopo essermelo ripetuto in testa un numero ridicolo di volte, ho dovuto ammettere che Pearson Hardman suona molto meglio."

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